Ricaricare l'auto elettrica dai pali della luce

Una start-up di nome AZeco ha recentemente ideato un sistema economico e non invasivo per evitare scavi e ulteriori costi installativi, usando i cavi sotterranei a servizio dell’illuminazione pubblica, che durante il giorno sono inattivi, per alimentare le colonnine di ricarica. Un sistema che si sta proponendo ai progettisti delle società di distribuzione, agli ingegneri degli uffici tecnici comunali, e a chiunque si interessa di sistemi di potenza, inerenti al concetto di Smart City, per una mobilità più sostenibile e una veloce fattibile divulgazione.

Quando il sensore crepuscolare rileva la luce diurna, il nuovo sistema “LS‐PRIME” (Patent Pending ‐ Copyright © AZeco Srl 2020) ordina di spegnere le lampade delle armature stradali e di lasciare la linea elettrica in tensione da utilizzare per la ricarica.
“LS‐PRIME” si compone di tre moduli che lavorano in modo sequenziale rispetto agli eventi giorno e notte e viceversa.

Sarà possibile scegliere facilmente, nella lunghezza della strada, una zona libera per realizzare una piazzola di RICARICA/SOSTA, in quanto mediamente le applicazioni di illuminazione si orientano su lunghezze stradali dai 600 ai 1200 metri e anche di più sulle strade ad alta percorrenza e tutte sono alimentate da un unico quadro elettrico.
Sarà facile quindi identificare un palo luce, con il rispettivo pozzetto di ispezione, vicino alla futura piazzola, da dove prelevare corrente sia in modalità monofase che trifase senza dover fare scavi importanti. Questo potrebbe contribuire ad evitare il procedimento attuale ove:
- si devono fare nuove cabine con scavi di pavimentazione importanti;
- si deve prelevare la corrente a monte dei quadri luci esistenti, la qual cosa impone di mettere la colonnina vicino al quadro luci;
- si devono fare altri scavi di posizionamento molto più onerosi

Tra qualche tempo, quando l’auto elettrica di media potenza da 30 a 60 Kwatt sarà divulgata massicciamente, l’utente avrà difficoltà nella ricarica, in quanto da una indagine Europea, solamente il 30% dei cittadini riuscirà a ricaricare l’auto da installazioni domestiche e sarà quindi molto difficoltoso ricaricare se nei centri storici o nelle prime periferie, non ci saranno ricariche posizionate in modo capillare.

https://www.azeco.it/mobilita-elettrica/ 

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