Mercoledì, 24 Maggio 2017
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BUSINESS NEWS

Revisione della norma ISO 14001:2015

Atmosfera

Nel mese di settembre è stata pubblicata l'ultima revisione della norma ISO 14001, sui sistemi di gestione ambientale, che ha portato una serie di cambiamenti all'interno della norma stessa.

Di seguito si riporta una breve descrizione dei punti di revisione:


Cambiamento strutturale
La revisione 2015 della norma 14001 è stata scritta utilizzando la nuova struttura ad alto livello, Allegato SL, che è condivisa da tutte le nuove norme relative ai sistemi ISO di gestione per la qualità. Grazie all’utilizzo di questa nuova struttura sarà più semplice l’integrazione di più sistemi di gestione all’interno di una stessa organizzazione.

Cambiamenti sostanziali
La revisione della norma ISO 14001 è finalizzata all’integrazione del Sistema di Gestione Ambientale (EMS) dell’organizzazione nella strategia basilare dell’organizzazione. A tal fine, sono stati apportati i seguenti cambiamenti:

  • Maggior responsabilità della leadership: L’alta direzione è stato più rigorosamente definita per rendere l’EMS più strategico e meglio integrato nel processo decisionale dell’organizzazione. Ci si aspetta dai responsabili della sostenibilità ambientale e dai direttori CSR di interagire maggiormente con l’alta direzione.

 

  • Ripensare l’impatto: La revisione ha introdotto il termine condizione ambientale, esso definisce come i cambiamenti ambientali a lunga scadenza  possano influenzare le attività, i prodotti e i servizi dell’organizzazione. La finalità è di indurre le organizzazioni a pensare all’impatto dell’ambiente su di esse piuttosto che l’impatto che hanno sull’ambiente, che è considerato una debolezza significante della versione precedente della norma ISO 14001.

 

  • Rischi e opportunità: Esiste un’esigenza specifica di dimostrare in che modo sono gestiti i rischi ambientali e le opportunità significanti nell’ambito della catena di approvvigionamento. L’organizzazione dovrà mostrare di aver fatto il nesso tra i problemi improntati all’ambiente e come si relazionano alle attività e come sono gestite le interfacce con le attività.

 

  • Relazione pro-attiva: La norma richiede da parte dell’organizzazione una considerazione più pro-attiva della necessità reporting esterno sui problemi ambientali la dimostrazione di un maggiore controllo del metodo per utilizzare e gestire i dati ambientali.

 

  • Più stretta osservanza: La clausola sulla valutazione dell’osservanza è stata rafforzata – in precedenza era obbligatorio valutare l’osservanza, ma nella nuova norma, l’esigenza è una specifica esatta del modo in cui l’osservanza è valutata e registrata.

 

  • Miglioramento continuo: Vi è maggiore enfasi sull’esigenza di un miglioramento continuo, con una clausola specifica in vigore in linea con la politica definita dall’alta direzione, per lasciare meno spazio a delle interpretazioni errate.

 

  • Approccio basato sul ciclo di vita: Esiste un obbligo di considerare gli impatti sull’ambiente lungo l’intera catena di valore e di tener conto dei problemi di ciclo di vita (benché non esista alcun obbligo formale di analisi del ciclo di vita).

(Fonte: StudioSMA)

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