Mercoledì, 23 Agosto 2017
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Le simulazioni aiutano a migliorare le nostre città?

#PianificazioneUrbana

Le simulazioni, strumenti che possono aumentare da un lato i vantaggi delle città, grazie ai modelli previsionali migliorati dalle nuove tecnologie, ma dall'altro lato aumentare anche i rischi nelle pianificazioni da parte degli stessi urban designer, se non si definiscono bene le ipotesi ed il contesto di applicazione.

Nelle città di tutto il mondo, l'uso di dati governativi, come quelli sulle infrastrutture, sulla salute, sulla sicurezza, o sul grado di soddisfazione del cittadino, servono per migliorare i servizi. Lo scopo dei dati è anche avere un ruolo fondamentale nell'andare a "plasmare" lo spazio stesso della città, creando informazione in merito alla progettazione di nuovi edifici, infrastrutture e quartieri. Con l'aiuto dei Big Data e le varie analisi, gli urbanisti possono finalmente utilizzare simulazioni per anticipare l'impatto dei programmi di sviluppo urbano. L'utilizzo di questi strumenti, possono trasformare le città in città più strategiche e sostenibili, mentre i processi di pianificazione diventano sempre più inclusivi.

Il vantaggio fondamentale della simulazione è la capacità di mitigare problemi tipo "conseguenze non intenzionali" usando modelli realistici per prevedere gli effetti sulla valutazione del terreno della città, sui modelli di occupazione, e sulle modalità di scelta del trasporto. In urbanistica, l'ottimizzazione del sistema spesso potrebbe creare discapito per altre funzioni in altri settori: la costruzione di alloggi tanto necessaria può portare a sovraccaricare l'infrastruttura di trasporto locale; le campagne per la conservazione dell'acqua possono, per ironia della sorte, danneggiare infrastrutture idriche di una città.

La simulazione permette ai progettisti di anticipare gli effetti a cascata nei sistemi urbani, dalla gestione dell'acqua all'energia e dalla gestione dei rifiuti al parcheggio;  le simulazioni sono un grande ponte tra la teoria e la pratica: senza influenzare le situazioni del mondo reale, i progettisti possono prevedere l'esito di interventi in una serie di specifiche di scenario. Per gli urbanisti, le simulazioni sono quei strumenti per ampliare la portata del loro contributo attingendo a dati sui sistemi urbani e consentendo ai residenti di esprimere le loro idee in linea.

Da tempo si utilizzano le simulazioni nella pianificazione urbana, ma molti modelli finora definiti sono stati ostacolati dalla tecnologia limitata: la raccolta e le interpretazioni dei dati erano troppo onerose, la potenza di calcolo era gravemente limitata, le capacità di analisi erano rudimentali, etc.. .  Molto è cambiato negli ultimi anni: oggi, i sistemi di raccolta e di sensori di dati on-line in ambiente, generano una quantità di dati senza precedenti, aumentando e migliorando il potere predittivo dei modelli statistici. I sistemi di informazione geografica stanno diventando sempre più avanzati, permettendo così una migliore analisi geografica e una visualizzazione più convincente che migliora i potenziali risultati anche per gli stessi cittadini. La crescita di potenza di calcolo ha consentito ai pianificatori di determinare più facilmente le interrelazioni di più sistemi urbani, sviluppando delle piattaforma di trasformazione; sulla base di queste piattaforme, le simulazione hanno proliferato, includendo sia sistemi completi che specifici strumenti di previsione.

Alcuni esempi di nomi di piattaforme per una simulazione completa: UrbanSim (California), Cityscope (Massachusettes), AURIN (Australia), CitySim (Losanna).

Sebbene la raccolta di dati e la capacità di analisi siano aumentate, ci sono ancora delle sfide significative che gli urbanisti, i designer, e le parti interessate devono affrontare. Nell'ambito dei Big Data, infatti, vi è la necessità di avere sistemi in grado di gestire e integrare dati diversi, appartenenti a sistemi urbani interconnessi ma magari con uno scopo distinto. La raccolta, la pulizia, la gestione e l'integrazione di varie forme di dati rimane per il momento una grande sfida.

Ora che la tecnologia può essere meno limitante nella raccolta dei dati, è comunque difficile trovare dei modelli di simulazione che possano tenere in considerazione una "vision sempre più ampia" nella pianificazione urbana; ad esempio, quanto potrebbe incidere l'esclusione delle fonti di energia rinnovabili dalle simulazione di una pianificazione dei trasporti che mira a sostenere un trasporto pubblico di tipo sostenibile?

Quindi le simulazioni aiutano a migliorare le nostre città? possiamo applicarle per trasformare le città in smart cities? Possiamo di sicuro dire che abbiamo migliorato moltissimo i nostri modelli previsionali ma ancora dipendiamo dalla nostra capacità di scelta delle condizioni, dell'equilibrio delle ipotesi e del contesto di attuazione.

Infine, con l'introduzione nei governi delle città dell'approccio di tipo bottom-up tra i decisori, i cittadini e gli stakeholders, si dovrebbe favorire lo sviluppo e la conoscenza di piattaforme di simulazione indirizzate anche agli stessi cittadini, un pubblico non tecnico, in modo che si possano avere gli strumenti di comprensione di ciò che sia possibile fare nella propria città. Lo sviluppo di programmi di simulazione accessibili anche ai cittadini, trasforma i cittadini in generatori attivi delle loro vision urbane ed aiuta a trovare quelle condizioni, quelle ipotesi e quel contesto di attuazione per migliorare la città ed eventualmente per trasformarla in una smart city.

(Fonte: Data-Smart City Solutions)

L'informazione geografica e il geospatial è l'infrastruttura di base per la crescita delle smart cities, in special modo nelle città storiche.

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