Martedì, 12 Dicembre 2017
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Trasformare le città storiche in città intelligenti attraverso le tecnologie "Geospatial"

Città #storica,#smart

Come il "Geospatial" sta sostituendo lentamente il GIS, ovvero il Geographic Information System.

Il termine "Geospatial" nel mondo anglosassone - ma anche nell'élite scientifica e tecnica italiana - sta sostituendo lentamente la parola GIS, acronimo di Geographic Information System; il Geospatial viene interpretato come un sinonimo di nozioni geografiche, in un sistema che può includere più di due dimensioni, normalmente rappresentato dalla latitudine e longitudine e che introduce un'informazione geografica in un punto di riferimento che può essere sviluppato in tre o anche, ormai, in quattro dimensioni.

Gli esempi più semplici sono le mappe di Google, che nella dimensione 2D classica del foglio grafico, hanno messo insieme anche la terza dimensione ed introdotta la quarta relativa al tempo di scorrimento. L'impatto della tecnologia Geospatial nella nostra vita quotidiana è diventata piuttosto rilevante, permettendo di avere una panoramica globale di riferimento nel nostro ambiente.

L'impatto di tutte le innovazioni che formano la tecnologia Geospatial è in aumento nella nostra vita. Ha raggiunto una tale importanza da diventare un punto chiave; ciò è particolarmente riconoscibile negli ambienti urbani in quanto ci permette attraverso l'uso di tecnologie di localizzazione di trasformare ogni oggetto georeferenziato in un oggetto avanzato, inserendolo in una rete di oggetti creando una relazione reciproca tra la posizione e gli oggetti nella trasmissione di rete dati e informazioni.

L'uso comune di queste reti di oggetti nel nostro ambiente urbano, potrebbe rappresentare la rete strutturale delle Smart Cities. Quando usiamo i dispositivi mobili nei nostri viaggi, o quando condividiamo alcune nostre informazioni sui social network come Twitter, Instagram o Facebook, comunichiamo anche la nostra posizione geografica. Molti dei servizi offerti dai motori di ricerca, utilizzando la nostra posizione, sono in grado di mostrarci ristoranti, alberghi, negozi, banche, farmacie, tutto quello che serve e poi di classificare i risultati, sulla base della valorizzazione di altri utenti. Quindi, è chiaro come la tecnologia Geospatial sia già presente nel nucleo stesso della nostra vita.

Calvino ha parlato di città invisibili, che descrivono varie forme e configurazioni completamente inventate, forse caratterizzate dalla perdita di identità che la città trasmette ai suoi abitanti.

Una identità perduta, che ognuno cerca di ottenere indietro attraverso la nuova intelligenza fornita dalla rete di comunicazione che, legato al marchio geografico, cerca di rendere più intelligente il nostro contesto urbano.
Città intelligenti, in cui tutti gli oggetti sono crocevia di una rete attraverso la quale i blocchi di dati contenenti le informazioni viaggiano da sensori georeferenziati ai segnali dei satelliti, che sono in grado di raggiungere sia i grandi canyon delle nostre città che l'interno dei nostri edifici. Una tendenza del mercato, che è alla ricerca di continue innovazioni al fine di ispirare un'economia stagnante, rivendica come intelligenti, gli oggetti e le attività che spesso non sono così "intelligenti" e che deviano dalla fine di una conoscenza completa e specifica del contesto urbano visibile che deve ancora essere trasformata in "intelligente".

Le tecnologie Geospatial per gestire i dati sono disponibili, così come sono pronte anche le tecnologie per organizzare il caos di dati, che devono essere tradotti e trasformati per visualizzare solo le informazioni necessarie, considerando inutile la grande quantità di dati che ci circonda. I cartografi hanno fatto per secoli questo compito, rendendo comprensibile, in modo grafico, i dati che ci circondano, eliminando del "rumore di fondo" e utilizzando varie scale di mappatura come filtrare le informazioni.
Quello che manca è la vera intelligenza, il tessuto sociale, la mancanza di interconnessioni e la comunicazione mostrata dall'ambiente urbano che sono cresciuti nel corso del tempo. L'umanità preferisce vivere in strutture urbane ben progettate e testate, in cui le relazioni sociali sono sempre più forti. Diventare una città intelligente, partendo da un modello urbano storico, significa utilizzare le informazioni geospatial in modo intelligente e appropriato nel rispetto dei modelli urbani che sono stati sviluppati nel corso del tempo, al fine di rispondere alle necessità dei rapporti tra le persone e l'ambiente.

Al fine di trasformare il nostro modello storico urbano nelle città intelligenti, sono stati proposti 1300 progetti in Italia, che coinvolgono 15 milioni di cittadini e 150 città, per un investimento complessivo di oltre 3,5 miliardi di euro. Un buon inizio in direzione di una "geospatial" urbana di tipo smart.

(Fonte: Tafter Journal)

L'informazione geografica e il geospatial è l'infrastruttura di base per la crescita delle smart cities, in special modo nelle città storiche.

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