Lunedì, 26 Giugno 2017
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L'ENEA tra i 7 big che parteciperanno al piano strategico "White House Smart Cities Initiative"

#TheWhiteHouse

Nel mese scorso di ottobre, la Casa Bianca ha lanciato un'iniziativa, chiamata "White House Smart Cities Initiative", volta a definire un piano per le smart cities. Tra i partecipanti di questo piano, troviamo anche il nostro Ente di Ricerca, l'Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA).

Il National Institute of Standards and Technology (NIST) ha identificato 7 istituzioni d'eccellenza con cui costruire un team scientifico che dovrà arrivare - entro l’estate 2017 - all’implementazione di un Internet of Things-Enabled Smart City Framework. Tra le istituzioni, sarà presente anche l'ENEA. L'obiettivo di questo team sarà quello di trovare i punti prioritari e capire come integrare e far cooperare le diverse soluzioni tecnologiche, i diversi sistemi e linguaggi, in modo da favorire lo scambio delle informazioni e quindi l'interoperabilità dei sistemi.

Le altre istituzioni coinvolte sono l'National Standards Institute (ANSI), l'U.S. Green Building Council (USGBC), l'European Telecommunications Standards Institute (ETSI), la piattaforma FIWARE dell’Unione Europea e il Ministry of Science ICT and Future Planning della Repubblica di Corea.

Il cmpito dell'ENEA sarà di identificare architetture e standard per la smart city utilizzati in Italia e in Europa per l’integrazione di diverse funzionalità quali la gestione degli edifici e delle abitazioni, dell’illuminazione pubblica e del traffico, la protezione delle infrastrutture critiche urbane, l’interazione con i cittadini. In particolare, i ricercatori della Divisione Smart Energy dell’Agenzia dovranno identificare le modalità con cui i vari servizi urbani scambiano tra loro le informazioni in maniera standardizzato.

Ricordiamo che a livello nazionale l’ ENEA ha già sviluppato diversi progetti di smart city fra i quali, ad esempio, il Public Energy Living Lab (PELL), City 2.0, Brescia Smart Living, Smart Basilicata e RoMA:

PELL - PELL (Public Energy Living Lab) è una piattaforma per il controllo e la valutazione delle prestazioni delle infrastrutture pubbliche energivore, come edifici pubblici, illuminazione pubblica, reti idriche, trasporti pubblici. È realizzato attraverso un centro di raccolta dati e diagnostica in tempo reale su consumi energetici e prestazioni. L'infrastruttura è composta da sensori, sistemi di trasmissione dati in tempo reale, modelli per il calcolo dei Key Performance Indicators, e sistema cloud open-data centralizzato, per la raccolta, l'analisi e la redistribuzione dei dati.

City 2.0 - City 2.0 sviluppa tecnologie e metodologie che permettono di integrare reti di sensori, sistemi di comunicazione e applicazioni intelligenti, per rendere più efficiente la gestione di reti urbane connesse a servizi pubblici. Le applicazioni sono in corso di sperimentazione a L' Aquila, dove è stato realizzato un anello viario intelligente (Smart Ring) che comprende servizi di illuminazione intelligente, gestione energetica di reti di edifici, mobilità innovativa, monitoraggio ambientale e partecipazione attiva dei cittadini.

Brescia Smart Living - Il progetto mira a sviluppare aspetti di sicurezza e servizi efficienti per uno "smart district" innovativo dal punto di vista energetico, funzionale e sociale, grazie all'integrazione delle diverse reti (termiche, elettriche, gas, acqua, illuminazione pubblica, rifiuti). Inoltre, il cittadino viene coinvolto nella vita del distretto attraverso tecnologie abilitanti per la consapevolezza dei propri consumi e nuovi servizi per la salute, la sicurezza e il benessere.

Smart Basilicata - Il progetto mira allo sviluppo di una "smart community lucana", combinando valorizzazione del patrimonio naturale, efficienza energetica, mobilità sostenibile e sicurezza, attraverso l'innovazione nei processi organizzativi, modelli gestionali e soluzioni tecnologiche innovative per ottimizzare l'efficienza nella gestione sostenibile delle risorse.

RoMA - "Resilience enhancement of a Metropolitan Area" si propone di aumentare la resilienza di un sistema complesso come quello di una città moderna e della sua area metropolitana, dove devono coesistere le necessità di sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture preposte ad erogare con efficienza servizi essenziali. A tal fine verrà realizzato un Centro per la Sicurezza dell'Area Metropolitana (CSAM) nel quale i diversi settori saranno costantemente analizzati: la mobilità e il traffico, la valutazione del rischio delle infrastrutture critiche, l'analisi del rischio per l'ambiente e il suo contenuto (beni primari e patrimonio culturale), e l'interazione tra PA e cittadini. Per la gestione del sistema è previsto lo sviluppo di una piattaforma per la sicurezza delle infrastrutture critiche (CIPCAST).

(Fonte: ENEA)

L'informazione geografica e il geospatial è l'infrastruttura di base per la crescita delle smart cities, in special modo nelle città storiche.

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