Domenica, 17 Dicembre 2017
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Expo2015: una Digital Smart City

Da poco, si è conclusa l'Esposizione universale "Nutrire il Pianeta, Energia per la vita", Expo2015 con un bilancio molto positivo, passando il testimone, la bandiera di Expo, ai rappresentanti di Astana, la città Kazaka che ospiterà Expo2017 prima di Dubai che organizerà Expo2020 dove il tema sarà "Unire le Menti, Creare il Futuro": dalla discussione sul futuro dell'alimentazione si passerà a quella sulla sostenibilità, opportunità e mobilità.

I risulati raggiunti da Expo2015 sono tanti, tra questi vi è il numero dei visitatori: 21 milioni e mezzo di visitatori di cui 6,5 milioni stranieri, in perfetta linea con il valore previsto.

Expo2015 è stato anche un momento di premiazione; ieri, in occasione del Bureau International des Expositions day (BIE Day) alla presenza del Segretario Generale e del Presidente del BIE, Vicente Loscertales e Ferdinand Nagy, sono stati premiati i padiglioni che sono stati raggruppati in altrettante categorie, vale a dire in lotti con dimensione inferiore ai 2 mila metri quadri e quelli di dimensione superiore, i Cluster.

I premi sono stati creati su tre sezioni: Architettura e Paesaggio, Allestimenti e Sviluppo del Tema.

Per i Cluster – sezione Allestimenti – il primo premio è andato al Montenegro per “i valori didattici dei suoi display”. Argento al Venezuela, medaglia di bronzo al Gabon. In merito allo “Sviluppo del tema”, il migliore è stato quello dell’Algeria (“meravigliosa combinazione di elementi tradizionali e ricca informazione sulla varietà agricola del Paese”), seguito dalla Cambogia e dalla Mauritania.

Categoria padiglioni con dimensione inferiore ai 2 mila metri quadri: per gli allestimenti il primo premio è andato all’Austria (“L’audacia dell’esperienza sensoriale nella quale i visitatori sono coinvolti”), argento all’Iran e bronzo all’Estonia. Lo “sviluppo del tema” ha visto trionfare il padiglione della Santa Sede per “la chiarezza e sobrietà con le quali il tema espositivo è proposto nei suoi eventi quotidiani”, seguito da Monaco e dall’Irlanda.

Infine, il padiglione con l’architettura più centrata è stato quello del Regno Unito (“unione tra contenuti, display ed esperienza spaziale”), a seguire il Cile e la Repubblica Ceca.

Passando ai lotti con dimensione superiore ai 2 mila metri quadri, l’allestimento migliore è stato quello del Giappone per “l’armoniosa combinazione tra la rappresentazione della natura e l’innovazione tecnologica”, vincente sulla Repubblica di Corea e sulla Russia.

A sviluppare il tema nella maniera ideale, la Germania ha trionfato per “l’efficacia nella trasmissione di contenuti innovativi in merito all’agricoltura, al cibo e allo sviluppo”, seguita dall’Angola e dal Kazakhistan.
Per l’Architettura, il primo premio è andato alla Francia (“l’innovativo concetto di un mercato del cibo coperto e di un paesaggio vivace ed aperto”), poi il Bahrain e la Cina.
 
Expo2015 è stata anche un successo per la sicurezza, questa Digital Smart City ha visto al suo interno principalmente la presenza di migliaia di telecamere di sorveglianza, più di 10 mila sensori di diverso tipo per il controllo aree, diverse stazioni con tecnologia biometrica e più di due mila militari.

Ora chiusi i riflettori, dovremmo riuscire a sfruttare le competenze acquisite, l'esperienza fatta ed i risultati raggiunti per migliorare le nostre città.

 (Fonte: Expo2015)

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L'informazione geografica e il geospatial è l'infrastruttura di base per la crescita delle smart cities, in special modo nelle città storiche.

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