Sabato, 24 Giugno 2017
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Modena una città non metropolitana ma dalla crescita intelligente

La chiave di successo di Modena, della sua amministrazione, delle imprese che investono e dei suoi cittadini, che hanno creato anche una comunità chiamata "Modena Smart Comunity", sono i molteplici progetti avviati pensando al miglioramento della qualità della vita dei propri cittadini; Modena, una delle poche città non metropolitane a raggiungere i migliori risultati nelle classifiche dei vari rapporti rguardanti le nostre città italiane.

Modena è una città di poco più 1000 abitanti per km2 (Fonte: Comune di Modena), una città non metropolitana che ha investito ed investirà in nuovi progetti d'innovazione, come è stato deliberato dal Comune nel 2014 (Delibera n. 399/2014); ad esempio, nel mese di dicembre, è stato presentato un piano scuola, Modena 2.0, per favorire la digitalizzazione all'interno degli istituti scolastici accompagnato da un piano di sviluppo, Tavolo Modena 2.0, che riunisce tutti i soggetti interessati alla banda ultra-larga. Tavolo Modena 2.0 servirà anche per elaborare il cosiddetto Catasto del Sottosuolo, operazione necessaria per cablare l’intera città con la fibra ottica, ma anche per realizzare una mappatura delle esigenze di connettività dei cittadini. Entro la fine del 2016 saranno realizzati circa 60 punti di accesso al wi-fi libero e gratuito della rete comunale ModenaWiFi, dopo i 31 attivati già nel 2014. L’obiettivo finale è la copertura della città con 190 punti a banda ultra larga che permetteranno un monitoraggio ambientale più efficace, favoriranno la diffusione dei contenuti digitali e renderanno più rapide le comunicazioni tra cittadini, imprese e istituzioni. Interessati dal progetto anche le 37 scuole primarie della zona, il Museo Enzo Ferrari e l’area di Quattro Ville che presto beneficerà anche di un innovativo sistema di videosorveglianza.

La capacità innovativa di Modena presenta un’ampia gamma di soluzioni e progetti distribuiti nei diversi settori - ambiente, mobilità, energia, e-government, ricerca, ecc. - nonché un tessuto produttivo ancora vitale ed una forte tradizione di partecipazione civica.

Gli asset che la città può mettere in campo sono diversi:

  • una tradizione di partecipazione e alto coinvolgimento dei cittadini nella gestione della cosa pubblica
  • un buon livello di alfabetizzazione informatica della popolazione
  • una alta qualità dei servizi erogati ai cittadini, anche per via digitale
  • la presenza di una università dinamica
  • un buon numero di imprese innovative nel settore digitale
  • la presenza di centri di ricerca e supporto all’impresa
  • una storica visione inclusiva dell’amministrazione che tende a coinvolgere gli stakeholder nelle scelte strategiche per il territorio
  • la presenza di una multiutility che gestisce gran parte dei servizi che impattano sulla vita quotidiana dei cittadini

Dai vari rapporti pubblicati finora, come ICity Rate 2015, Euromobility, XI Rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano, la Qualità della Vita 2015 (IlSole24Ore), Modena si posiziona 4a dopo Milano, Bologna e Firenze per la sua "intelligenza", 4a per l'internalizzazione produttiva, 5a per comportamenti innovativi, 4a in Italia per la cura dell’infanzia, 3a per assistenza anziani, 4a per ciclabilità e  4a per propensione all’associazione; questa città si presta per diventare un laboratorio vivente di progetti digitali, e questo è uno degli obiettivi a tendere che dovrebbe caratterizzare la strategia lungimirante di una città dalla crescita intelligente.

(fonte Comune di Modena)

 

 

L'informazione geografica e il geospatial è l'infrastruttura di base per la crescita delle smart cities, in special modo nelle città storiche.

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