Giovedì, 27 Aprile 2017
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Il maggior impatto dei Big Data in una Smart City

Big Data

Secondo le stime del governo inglese, la spesa a livello mondiale che ruota intorno alla costruzione e all'attivazione delle città intelligenti, si stima che possa raggiungere 400 miliardi di dollari all'anno entro il 2020.

Grandi player come IBM, CISCO e SIEMENS sono impegnati non solo in nuove tecnologie come ad esempio la tecnologia cognitiva di IBM o sistemi di protezione dei dati della CISCO o le infrastrutture intelligenti di SIEMENS, ma sono presenti anche sul grande flusso di dati, proprio perchè la strategia di base consiste nella costruzione della città intelligente intorno ai Big Data; quindi, i Big data che impatto potrebbero avere nelle città del futuro?

La strategia, nata dalla sfruttabilità dei Big Data, è quella di poter dare informazioni tempestive su determinati parametri a chi pianifica e gestisce le città. Questo flusso informativo, poi, può servire per prendere decisioni e garantire che tali decisioni siano applicate in modo accurato e rapido, per erogare servizi efficaci per i cittadini; quindi, una città intelligente può partire dai dati raccolti.

Vediamo due casi di applicazione per valutare meglio:   

Gestione Trasporti

La gestione trasporti è un caso molto discusso, ci sono diversi esempi di tecnologie come gli RFID usati per monitorare e generare informazioni sui modelli di traffico nelle città; chi pianifica la città e vuole ridurre le congestioni del traffico, può usare questi sistemi per reinstradare i trasporti cosidetti "pesanti"  in altri punti della città, andando ad alleggerire le strade più interne.

Altre soluzioni sfruttabili sono le diverse interazione multimediali tra chi guida l'automobile, i sensori dell'automobile, i pedoni ed i passeggeri del trasporto pubblico; queste creano una mole di informazioni da utilizzare per la gestione di una città. 

Gestione dell'energia e utility

Energia e materie prime come l'acqua, sono risorse che facilmente possono scarseggiare e che hanno dei costi di produzione, distribuzione e gestione considerevoli, oltre all'impatto ambientale per un uso non razionalizzato.

In tale contesto, le tecnologie, i sensori che generano dati, hanno un ruolo primario e la loro analisi possono servire a quantificare lo stato della domanda in funzione dei luoghi, dell'orario e così, aiutando a definire i processi di accantonamento. Non solo, l'analisi dei dati serve anche per fare delle regolazioni, in tempo reale, per la distribuzione in base alla domanda effettiva, per capire dove sono i carichi, le fluttuazioni e quindi, migliorare il processo decisionale per la generazione, la distribuzione e l'immagazzinamento. 

Quanto prima le città introdurranno "soluzioni tecnologiche smart city" tanto maggiore sarà l'impatto dei dati sulle diverse aree che interessano la città.

(Fonte: BigDataMadSimple)

L'informazione geografica e il geospatial è l'infrastruttura di base per la crescita delle smart cities, in special modo nelle città storiche.

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