Domenica, 17 Dicembre 2017
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Accessibilità4Inclusione

Dr.ssa Consuelo Battistelli

Circa un mese fa, vi abbiamo segnalato un appuntamento di fine settembre 2015, ABILITANDO, molto importante dove si è parlato di accessibilità e di inclusione sociale per persone con disabilità.

ABILITANDO ha raccolto diversi seminari, workshop ed eventi artistici, facendo una fotografia dell’attuale rapporto tra le nuove tecnologie, la disabilità e l’inserimento nel mondo del lavoro e della scuola.

Per tirare le somme sulle potenzialità trasmesse in ABILITANDO, abbiamo intervistato una persona, la Dr.ssa Consuelo Battistelli (consulente di accessibilità IBM Italia, Smart Planet Team e Mobile Wireless Accessibilità Team) che ha co-coordinato una sessione relativa proprio al passaggio dall’accessibilità all’inclusione sociale in queste due giornate ricche di spunti e di esperienze condivise per creare nuove prospettive.

Consuelo, grazie per aver accettato la nostra intervista.

Lei è una persona coinvolta in primis sia nell’accessibilità che nell’inclusione sociale, essendo una persona non vedente, quindi le sue esperienze sono reali, tangibili per capire cosa ancora manca per renderla il più autonoma possibile. Perciò, quando si conclude un evento o un workshop in cui vengono trattati questi argomenti, cosa si auspica per il medio e lungo termine?  

Grazie a lei dottoressa Di Giambattista

Quando eventi come ABILITANDO si concludono con successo e alla sua prima edizione, mi auguro sempre che si ripresenti presto un’altra occasione per parlarne! Purtroppo, in Italia non ci sono molti eventi che trattano di tecnologia e disabilità, ad esclusione della mostra convegno biennale HANDIMATICA: spesso i contenuti proposti non sono adeguatamente approfonditi nel tempo. Tuttavia mi auguro che Abilitando riesca ad invertire questa direzione perché più si parla di cultura dell’inclusione, dei mezzi e tecnologie per poterla raggiungere, più si favorisce l’autonomia di una persona con disabilità.

 

Avendo co-coordinato un tavolo sull’accessibilità e sull’inclusione sociale con la Dr.ssa R. Consolo, ha colto dei segnali importanti ed innovativi tra le esperienze raccontate dalle Università in tema di disabilità?

Ho avuto l’onore e il piacere di moderare un tavolo di eccellenze. I docenti ci hanno illustrato progetti sostenibili e molto concreti.
Spesso le esigenze di riorganizzazione e razionalizzazione degli atenei favoriscono gli insegnamenti di base, limitando la formazione dell’accessibilità considerata ancora troppo spesso come argomento di nicchia.   
Quindi sentire di progetti di reale inclusione abitativa tra studenti con disabilità e non, o permettere ai disabili visivi di accedere alle materie scientifiche da sempre precluse (ad esempio, un progetto di matematica accessibile ed inclusiva, denominato DAPARI – Università di Torino), è chiaro segno di come l’Università vuole aprirsi a tutti.

 

Cosa le è piaciuto in assoluto di questa esperienza con ABILITANDO? 

Un’idea, neppure troppo definita, è diventata un evento, un vero progetto! Inoltre con Abilitando ho avuto l’opportunità di fare la mia prima esperienza da moderatrice, di solito mi siedo dall’altra parte del tavolo, e questo ha inizialmente provocato in me una certa emozione che ha lasciato presto il posto ad un grande entusiasmo!

 

Sappiamo che è una persona molto attiva sia nell’ambito professionale che in quello di vita personale, di sicuro dipende dalla sua tenacia e dalla sua forza di conoscenza, ma tra le tecnologie che usa c’è qualcuna che le ha dato un aiuto maggiore?  

La tecnologia ha pervaso la mia vita, come per tutti del resto, perché è funzionale al raggiungimento dei miei obiettivi sia in ambito lavorativo che, soprattutto, in quello personale.
Nessuna tecnologia particolare emerge sulle altre o mi aiuta più delle altre: io mi concentro sulla accessibilità ed usabilità di ogni tecnologia, provandola e valutandola, traendo da essa il massimo vantaggio. Non è la tecnologia in sé che aiuta, ma l’approccio corretto ad essa.

 

La ringraziamo per quest’intervista, speriamo di aver dato un nostro contribuito e voce ad un tema che deve sempre essere più presente all’interno delle città, e soprattutto nelle città intelligenti.  

L'informazione geografica e il geospatial è l'infrastruttura di base per la crescita delle smart cities, in special modo nelle città storiche.

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