Venerdì, 15 Dicembre 2017
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Le APP sono giovani.

APP

Le APP ci accompagnano ormai in molte azioni sia della nostra vita quotodiana, come APP per leggere o per giocare quando siamo nella metro, sul bus o in attesa alla posta, per comunicare se siamo persone con disabilità uditiva, per prenotare un treno, per sapere se pioverà fra tre giorni, etc.. , che nella nostra vita professionale, come l'APP che ci permette di gestire documenti e l'agenda, di fare termografia con opportuna camera, etc.. .

L'APP è un'abbreviazione di "applicazione", ovvero un programma software installato su dispositivi mobili come lo smartphone ed il tablet; questo può funzionare autonomamente sullo smartphone oppure comunicare con un server remoto per l'invio dei dati.

Ultimamente, le APP sono sempre più un prodotto realizzato da ragazzi giovanissimi che non sono programmatori di mestiere e non a caso i giganti del settore, per attrarre minorenni geniali, hanno abbassato da 18 a 13 anni l’età per partecipare alle loro conferenze annuali per sviluppatori.

Come si spiega tutto ciò?

I nativi digitali sono più facilitati ad imparare ed apprendere i linguaggi di programmazione, utilizzare i framework e gli strumenti di supporto per la scrittura dei codici; ormai si avra' sempre di piu' l'esigenza di programmare meno, mentre si avranno sempre di più strumenti tipo toolkit per fare tutto.

Le APP dei giovanissimi, in genere, sono molto semplici, forse hanno poco successo perchè non sono sostenute da un team di marketing, alcune però riescono ad essere notate da grandi aziende che sono disponibili ad acquistarle. Alcuni esempi di APP: Aipoly, GetCoo, etc.. .

Le APP a disposizione degli utenti sono dunque tantissime, il modo migliore per sceglierle è leggere le recensioni, i commenti lasciati dagli utenti e valutare i download che sono stati effettuati; è utile anche tenere conto delle recensioni contenute in riviste di settore, non è invece indicativo il fatto che l'APP sia a pagamento o gratuita, di solito sono free quelle legate al turismo e alla pubblicizzazione di eventi, perché mirano a incentivare la presenza di visitatori e pubblico.

(Fonte: CNR)

 

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L'informazione geografica e il geospatial è l'infrastruttura di base per la crescita delle smart cities, in special modo nelle città storiche.

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