Mercoledì, 26 Aprile 2017
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Trasporti e mobilità secondo il XI rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano

Il XI rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano edizione 2015 è disponibile online;  diversi indicatori ambientali sono stati utilizzati per studiare la qualità dell'ambiente di ben 85 Comuni, tra capoluoghi di provincia con una popolazione superiore a 40.000 abitanti e capoluoghi di regione. 

Tra i settore analizzati in questo rapporto, ci sembra interessante evidenziare il caso dei "trasporti e mobilità" con i suoi dati riportati. Dai dati di Euromobility visti in un nostro precedente articolo, "I dati del rapporto di Euromobility: numeri, curiosità, conferme e novità", il 2014 segna il punto di svolta per la "sharing mobility".

Ma come siamo arrivati a questo risultato parziale?

Per valutare meglio questo primo traguardo, leggiamo dal rapporto sulla qualità ambientale (ISPRA/ARPA/APPA) che i servizi di car sharing e bike sharing segnano nel triennio 2011-2013 dei segnali positivi anche se contenuti: la disponibilità di auto per il car sharing è incrementata del 37%, così come è aumentato il numero di utenti abbonati (+36%) e il numero dei km percorsi. Tuttavia, il servizio rimane ancora esteso a pochi Comuni confermando quanto riportato dai dati di Euromobility. Mentre il bike sharing ha aumentato il numero di biciclette del 67% nel triennio 2011-2013, sostanzialmente è raddoppiato il numero dei prelievi e gli utenti abbonati sono aumentati di oltre il 30%. La disponibilità di piste ciclabili, calcolata in metri per 1.000 abitanti, è aumentata nel complesso delle 85 città nel periodo 2008-2013. Anche nel triennio 2011-2013 le piste ciclabili sono in aumento ma la loro estensione è ancora contenuta. L’analisi riferita al campione delle 85 città nel 2013 mostra una presenza maggiore di piste ciclabili nel Nord del Paese.

Nell'ambito del trasporto pubblico, dai dati di Euromobility si osserva una riduzione dell’offerta di trasporto pubblico e questa riduzione si ripercuote sul numero di totale di passegeri trasportati che ha subito così una diminuzione percentuale pari all'8% tra il 2008 e il 2014 (valore estrapolato dai dati sulle 85 città esaminate da ISPRA/ARPA/APPA): il 2014 vede Roma come il Comune con il più alto valore dell’indicatore con 1.258.063 milioni di passeggeri trasportati, seguito da Milano con 611.510, Torino con 244.500, Venezia con 197.464 e Genova con 135.830.

Ma come si è ridotta l'offerta dei trasporti pubblici?

L’analisi del triennio 2011-2013 del rapporto sulla qualità ambientale mostra che il 73% del campione studiato (85 città) evidenzia una contrazione del numero di autobus per 100mila abitanti. Nel 2013 rispetto al 2008 si rilevano diminuzioni consistenti per il 69% del campione studiato. La disponibilità di filobus, dove presenti, nel triennio 2011-2013 registra una riduzione complessiva dell’indicatore (per la quasi totalità delle città considerate) e, nel caso di Napoli, va oltre il -70%. Una riduzione complessiva del numero di filobus per 100mila abitanti viene osservata anche nel 2013 rispetto al 2008 per la maggior parte delle città, l’unica eccezione si rileva a Cagliari.
La disponibilità di vetture della metropolitana è valutata in vetture per 100mila abitanti. Nel 2013 Milano ha offerto la maggiore disponibilità con 74 vetture per 100mila abitanti. Nell’intervallo 2011-2013 si nota complessivamente un lieve aumento nella disponibilità di vetture dovuto soprattutto all’avvio dell’esercizio della metropolitana nel Comune di Brescia nel 2013. I Comuni di Milano e Torino nel 2013 hanno i valori più alti di disponibilità di vetture tram per 100mila abitanti (rispettivamente 31,5 e 27). Solo due fra i Comuni analizzati hanno una variazione positiva nel 2013 rispetto al 2011: Venezia (+33%) e Torino (+11%). Cagliari, Sassari e Torino mostrano un andamento crescente nel periodo 2008-2013.
I posti-km offerti dai mezzi pubblici nel periodo 2008-2013 diminuiscono circa del 67% nelle città studiate. Per autobus e filobus il decremento è riscontrabile in oltre il 70% dei Comuni. Per i tram il 50% dei Comuni mostra un aumento dei posti-km offerti, mentre per la metro si riscontra un incremento in oltre il 70% dei Comuni. Il confronto 2011-2013 evidenzia complessivamente un decremento in circa il 66% del campione studiato.

Secondo i dati di ISPRA/ARPA/APPA, nel 2013 Venezia è stata la città che ha avuto la maggiore estensione di aree pedonali (505 m2 per 100 abitanti), dato determinante nel tempo che insieme al basso indice di motorizzazione hanno portato ad eleggere nel 2015 Venezia come la capitale della mobilità (vedasi il nostro precedente articolo Euromobility: Venezia eletta capitale della mobilità 2015),

Il nuovo rapporto sulla qualità ambientale urbana non riguarda solo la mobilità ma tocca altri settori, tra cui i fattori sociali ed economici, il suolo ed il territorio, i rifiuti, la qualità dell'aria, etc.. .

Tutte queste analisi le trovate disponibili al seguente link.

(Fonte: ISPRA)

 

 

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