Sensori, piattaforme IoT, software GIS, sistemi di intelligenza artificiale e Digital Twin entrano spesso nelle città attraverso un contratto pubblico. Oggi, però, non è digitale soltanto la tecnologia acquistata: è diventato digitale anche il ciclo di vita dell'appalto.
NORME E REGOLE DI RIFERIMENTO
Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 – Codice dei contratti pubblici
Disciplina nazionale dei contratti pubblici e della digitalizzazione del loro ciclo di vita.
AgID – Regole tecniche per le Piattaforme di Approvvigionamento Digitale
Requisiti tecnici, interoperabilità e certificazione delle piattaforme utilizzate per gli appalti digitali.
In poche parole
Il Codice dei contratti pubblici prevede la digitalizzazione dell'intero ciclo di vita dei contratti: programmazione, progettazione, pubblicazione, affidamento ed esecuzione devono essere gestiti attraverso un ecosistema digitale interoperabile.
Le Piattaforme di Approvvigionamento Digitale devono quindi dialogare con i servizi nazionali e con la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici.
Cosa significa per una Smart City?
Quando un'amministrazione acquista una soluzione tecnologica non dovrebbe valutare soltanto funzionalità e prezzo.
Per sensori, piattaforme urbane, GIS, sistemi AI e Digital Twin diventano importanti anche interoperabilità, disponibilità dei dati, sicurezza, possibilità di integrazione e continuità del servizio.
Le nuove Regole tecniche AgID rafforzano proprio interoperabilità e tracciabilità delle Piattaforme di Approvvigionamento Digitale, che accedono ai servizi ANAC attraverso la PDND.
Da ricordare
Una Smart City si costruisce anche nel capitolato: dati, interoperabilità e possibilità di evolvere la soluzione dovrebbero essere valutati prima dell'acquisto, non dopo l'installazione.
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