Mercoledì, 18 Ottobre 2017
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Il progetto iURBAN ed il suo sistema che incoraggia anche i cittadini a diventare “prosumatori”

#iURBAN

Cosa sarebbe una città intelligente senza persone intelligenti alla sua guida? Questa domanda ha spinto il consorzio iURBAN a sviluppare un sistema di supporto alle decisioni che raccoglie e analizza il consumo e la produzione di energia di centrali elettriche, stazioni di ricarica dei VE e edifici. Si spera che il nuovo sistema permetta una migliore gestione e pianificazione nelle città intelligenti, grazie al fatto che a produttori e consumatori verranno date informazioni sufficienti per fare la propria parte.

Molti di noi sono stati spiacevolmente sorpresi da improvvisi cambiamenti nelle bollette dell’energia elettrica almeno una volta nella vita. Con altri servizi, come per esempio le telecomunicazioni mobili, i provider reagirebbero prontamente, identificando il problema e suggerendo piani su misura per soddisfare meglio le esigenze dei propri clienti.

I consumatori di energia invece spesso sono lasciati all’oscuro. Le compagnie elettriche non hanno abbastanza dati a disposizione per identificare soluzioni e i consumatori non hanno accesso ai loro schemi di consumo e non possono partecipare attivamente al mercato dell’energia rinnovabile. Su scala di una città, questo regno dell’ignoto rende molto difficile fare piani per la futura domanda di energia.

Per far fronte a queste esigenze lasciate insoddisfatte, il progetto iURBAN (Intelligent URBAn eNergy tool) fornisce un sistema intelligente a supporto delle decisioni (SmartDSS) che raccoglie, aggrega e analizza dati al fine di suggerire piani di ottimizzazione.

“Un router per l’energia a ogni punto finale raccoglie i dati legati al consumo e alla produzione di energia. Assicura una comunicazione dei dati senza perdite allo Smart City Database, che si trova sul Cloud,” spiega Tatjana Perse, a capo delle attività di divulgazione del progetto. “Qui, il sistema può visualizzare, analizzare e prendere decisioni per tutti i punti finali che consumano o producono energia a livello della città, permettendo loro di prevedere e pianificare la generazione di energia rinnovabile disponibile nella città e un’ottimizzazione in tempo reale.”

iURBAN contribuisce allo sviluppo di città intelligenti su tre livelli. Il primo va ai cittadini: il sistema iURBAN sfrutta al massimo l’analisi dei grandi dati per soddisfare la domanda di servizi energetici convenienti e puliti, garantendo allo stesso tempo la privacy e permettendo ai cittadini di essere parte attiva del mercato dell’energia. “I consumatori di energia possono scegliere di dare i propri dati a terze parti, come aziende che installano pannelli solari, aziende che installano finestre e sistemi di isolamento, aziende fornitrici di energia, sviluppatori di software ed elettrodomestici intelligenti o altre imprese. Questo permette di rilevare i problemi più velocemente e di identificare modi per ridurre il consumo di energia,” spiega Perse.

“Il sistema incoraggia anche i cittadini a diventare “prosumatori”, che significa non solo consumare ma anche produrre energia che può essere ridistribuita ad altri utenti. iURBAN fornisce gli strumenti per gestire e superare gli ostacoli sia tecnici che finanziari alla creazione di tali sistemi di energia rinnovabile su piccola scala.”

Certo anche altre parti coinvolte nel mercato dell’energia trarranno sicuramente beneficio da questo sistema. I produttori e i rivenditori di energia possono migliorare la loro domanda e offerta in tempo reale prendendo facilmente decisioni basate sulle tendenze riguardo il prezzo, l’allocazione delle risorse e la pianificazione dell’utilizzo delle risorse. L’insieme di strumenti software di iURBAN copre la domanda di tutte le parti coinvolte, dagli esperti di ICT ai gestori di energia, servizi, i rivenditori, gli esperti di edilizia e ingegneria civile e gli enti pubblici.

L’idea alla base della centralizzazione di tutti questi dati è che essa può essere vantaggiosa in definitiva per la città nel suo intero, promuovendo l’emergere di città intelligenti nel consumo di energia (smart energy cities, SEC). “iURBAN può essere adottato dai pianificatori delle città intelligenti come un nuovo OS. Questi possono accedere al sistema per raccogliere informazioni utili al fine di stilare relazioni, prendere decisioni o semplicemente monitorare e prevedere le tendenze,” osserva Perse.

In uno studio pubblicato di recente, il progetto ha fornito anche alcune informazioni sul modo migliore per i responsabili delle decisioni di gestire una SEC. Si tratta di un contributo importante perché attualmente non c’è un approccio unico valido per tutti i contesti locali e neanche un consenso circa chi dovrebbe fare da guida e quali capacità siano necessarie.

Il sondaggio coordinato da Fraunhofer si occupava in particolare delle competenze trasversali che, a differenza del know-how tecnico, spesso sono trascurate dai ricercatori. “Su una nota positiva, le amministrazioni locali, che potrebbero essere la scelta più ovvia per gestire le SEC, sembrano già essere abbastanza competenti per rispettare la privacy dei consumatori e lavorare per il bene di tutti,” dice Perse. “Sfortunatamente, gli enti locali sono anche percepiti come non sufficientemente innovativi e incapaci di identificare le tendenze del mercato. Non capiscono a fondo i consumatori di energia e il loro comportamento e non possono contare su una sufficiente fiducia da parte della comunità”.

Anche se queste deficienze potrebbero essere superate mediante lo sviluppo interno di capacità, rimane ancora poco chiaro quali enti locali esattamente dovrebbero essere responsabili. Molti esperti intervistati hanno proposto coalizioni intersettoriali per una gestione collaborativa delle SEC, che permetterebbe ai punti di forza di altri settori di integrare i punti deboli dell’amministrazione, ma rimane da vedere quale opzione sceglieranno le amministrazioni locali.

Finché non si risolve la questione di chi deve gestire le città intelligenti nel consumo di energia, la questione di come queste dovrebbero essere amministrate ha già una risposta allettante in iURBAN, che può fornire alle amministrazioni locali la maggior parte delle conoscenze di cui attualmente non dispongono. Il sistema non solo fornisce strumenti per la gestione locale del consumo, la produzione, la distribuzione, l’immagazzinamento e il commercio di energia a livello urbano, ma può essere esteso anche ad altre applicazioni e servizi necessari nelle città intelligenti come ridurre il traffico, migliorare il tempo di risposta in caso di emergenza e ridurre il crimine, migliorare la fornitura di istruzione e i servizi dell’amministrazione ecc.

In definitiva iURBAN aiuterà le amministrazioni locali a raggiungere sostenibilità, affidabilità ed efficienza in termini di costi nei servizi energetici, a prevedere i carichi di energia e la generazione distribuita, sensibilizzare l’opinione pubblica e sviluppare strategie politiche.

iURBAN

(Fonte: CORDIS)

L'informazione geografica e il geospatial è l'infrastruttura di base per la crescita delle smart cities, in special modo nelle città storiche.

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