Mercoledì, 26 Aprile 2017
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Non solo la connessione alla rete dati ma anche il telecontrollo come elemento chiave per far vivere meglio una città intelligente

#PC5-SLC - Algorab SrL

Le città per essere intelligenti oltre ad introdurre o implementare nuove soluzioni tecnologiche, scalabili e dinamicamente adattabili, queste devono essere controllate e gestite al fine di raccogliere più "informazione" possibile ovvero un maggior numero di dati, creati istante per istante in funzione delle risposte ricevute dall'applicazione di tali tecnologie.  Il telecontrollo e la connessione alla rete sono due elementi chiave di una "smart city" per abilitare nuovi servizi a valore aggiunto.

Le tecnologie e le applicazioni del telecontrollo sono elementi fondamentali di una smart city perchè agiscono non solo per rendere più efficienti, flessibili e sicure le infrastrutture ma anche per la prevenzione e riduzione di danni che possono essere causati da un utilizzo poco sostenibile delle risorse, aiutando a mantenere adeguati gli standard in termini di sicurezza ed affidabilità, sviluppando nuovi servizi che contribuiscono a rendere intelligente una città.

Le soluzioni offerte dal mercato in termini di telecontrollo sono in continuo aggiornamento per far fronte all'aumento progressivo della complessità dei sistemi da telecontrollare caratterizzati da una multitudine di dati, devono essere soluzioni per monitorare e gestire sistemi che si calano in un modello tecnologico e sociale di tipo sharing economy basato sul mondo dell'Internet of Things e dal Cloud Computing.

Nel campo dell'illuminazione pubblica, oggetto dal 2015 di diversi bandi di gara (vedi la nostra sezione apposita "bandi"), il telecontrollo ha una duplice valenza, in quanto l'approccio applicato per l'efficientamento energetico richiede due tipi di intervento: nel primo caso, si richiedono soluzioni per un risparmio energetico attraverso nuove tecnologie illuminanti tipo LED e sistemi di telegestioni dei lampioni che possano rilevare anomalie e gestire da remoto aree molto vaste di reti; nel secondo caso, i lampioni per l'illuminazione restano di tipo standard ma vengono attivati con hot spot per la copertura WiFi, oppure installate telecamere per la videosorveglianza, o sensori per monitorare l'ambiente e la mobilità.  

Tra le aziende che sono impegnate da tempo in questo settore, vi segnaliamo una piccola e media impresa (PMI), Algorab SrL, che da tempo ha fatto del telecontrollo-telegestione una consolidata e confermata competenza aziendale.

Questa PMI ha sviluppato una centralina in grado di integrare servizi innovativi e di risparmio energetico sui lampioni d'illuminazione pubblica: il prodotto si chiama P5-SLC ed è come un routing node di una rete wireless di sensori. Questo significa che, oltre ad interconnettere i lampioni fra loro e a renderli telegestibili da un unico centro di controllo, è possibile dar luogo a comunicazioni con piccoli sensori “al suolo” (anche alimentati a batteria), i quali inoltreranno il risultato delle loro analisi al lampione più vicino. Sarà quest’ultimo, poi, ad occuparsi di instradare le informazioni ricevute al centro remoto di elaborazione, il quale li aggregherà ed elaborerà in base alle esigenze. Con queste soluzioni si aprono nuovi scenari anche di automazione, per dare vita ad una città in continua evoluzione.

 

L'informazione geografica e il geospatial è l'infrastruttura di base per la crescita delle smart cities, in special modo nelle città storiche.

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