C’è tempo fino all’8 ottobre 2026 per partecipare alla nuova call Horizon Europe dedicata alla Mission europea “Climate-Neutral and Smart Cities”.
Il bando mette a disposizione un budget indicativo complessivo di 85,5 milioni di euro per progetti di ricerca e innovazione rivolti ad alcune delle sfide più concrete della trasformazione urbana: trasporto pubblico efficiente e mobilità condivisa, intelligenza artificiale applicata alla pianificazione e alla gestione delle città, sistemi di riscaldamento a bassa temperatura ed economia circolare nel settore delle costruzioni.
Una call per accelerare la trasformazione delle città europee
La call rientra nella Mission di Horizon Europe dedicata alle “100 Climate-Neutral and Smart Cities by 2030”. L'obiettivo della Mission è accompagnare cento città europee verso la neutralità climatica entro il 2030 e, contemporaneamente, utilizzare queste esperienze come ambienti di sperimentazione dai quali ricavare soluzioni replicabili nelle altre città europee in vista del 2050.
Secondo le informazioni pubblicate dalla European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency (CINEA), la call ha un budget indicativo complessivo di 85,5 milioni di euro. È stata aperta il 4 febbraio 2026 e prevede una procedura a singola fase, con scadenza fissata all'8 ottobre 2026 alle ore 17:00 CEST.
I temi finanziati
La call concentra le risorse su tre grandi aree di intervento che mettono in relazione decarbonizzazione, innovazione tecnologica e trasformazione dei sistemi urbani.
- Trasporto pubblico urbano e suburbano energeticamente efficiente, integrato con soluzioni di mobilità condivisa.
- Transizione verso sistemi di riscaldamento a bassa temperatura negli edifici multifamiliari e soluzioni basate sull'intelligenza artificiale per la pianificazione e la gestione urbana.
- Introduzione di modelli di economia circolare nel settore delle costruzioni, dalla scala del singolo edificio fino a quella urbana, nell'ambito di una call congiunta tra Mission europee.
È una combinazione significativa perché mostra come il concetto europeo di smart city stia progressivamente andando oltre la semplice digitalizzazione dei servizi. Energia, mobilità, costruzioni, dati e intelligenza artificiale vengono affrontati come componenti interdipendenti della transizione urbana.
AI per pianificare e gestire la città
Per SmartForCity è particolarmente rilevante la presenza dell'intelligenza artificiale tra i temi esplicitamente collegati alla pianificazione e alla gestione urbana.
In questo ambito la questione non riguarda soltanto l'introduzione di nuovi algoritmi. Perché un sistema di AI possa realmente supportare una decisione pubblica sono necessari dati affidabili, aggiornati e interoperabili, infrastrutture digitali adeguate e processi amministrativi capaci di trasformare analisi e simulazioni in decisioni verificabili.
GIS, piattaforme urbane dei dati, modelli territoriali e Digital Twin possono quindi assumere un ruolo importante come infrastrutture informative sulle quali integrare modelli analitici e strumenti di supporto alle decisioni. La disponibilità della tecnologia, tuttavia, non elimina le questioni relative alla qualità del dato, alla governance, alla trasparenza dei modelli e alla responsabilità delle decisioni pubbliche.
Mobilità: efficienza energetica e servizi condivisi
Un secondo asse riguarda il trasporto pubblico urbano e suburbano energeticamente efficiente, integrato con la mobilità condivisa. Anche in questo caso l'approccio proposto dalla Mission Cities invita a considerare il sistema della mobilità nel suo insieme.
Per le amministrazioni locali questo significa lavorare non soltanto sui mezzi di trasporto, ma anche sull'integrazione tra reti, servizi, domanda di mobilità e dati. Informazioni sulla domanda, accessibilità, traffico e prestazioni del trasporto pubblico possono diventare elementi essenziali per progettare servizi più efficienti e misurarne gli effetti.
Dall'edificio alla città circolare
Il terzo ambito porta l'economia circolare nel settore delle costruzioni dalla scala dell'edificio fino a quella urbana. È un passaggio particolarmente interessante per le città, dove patrimonio edilizio, trasformazioni urbanistiche, consumo di materiali e produzione di rifiuti costituiscono parti dello stesso sistema.
La prospettiva urbana apre inoltre uno spazio importante per la conoscenza digitale del patrimonio costruito: inventari, dati territoriali, BIM, GIS e modelli urbani possono contribuire alla conoscenza degli asset e dei materiali, alla programmazione degli interventi e alla valutazione di scenari di riuso e trasformazione.
Perché interessa alle PA
Per Comuni, Città Metropolitane e altri soggetti pubblici interessati alla trasformazione urbana, questa call è rilevante soprattutto perché finanzia sperimentazioni nelle quali la dimensione tecnologica deve confrontarsi con problemi operativi reali.
Le amministrazioni possono essere non soltanto luoghi nei quali sperimentare una tecnologia, ma soggetti capaci di definire esigenze, mettere a disposizione conoscenza del territorio e contribuire alla valutazione degli impatti.
Per questo la costruzione dei partenariati diventa un elemento strategico: università, centri di ricerca, imprese tecnologiche, operatori della mobilità e dell'energia e amministrazioni pubbliche possono mettere insieme competenze che difficilmente potrebbero essere concentrate in un unico soggetto.
Scadenza e riferimento della call
La call è identificata dal riferimento HORIZON-MISS-2026-04-CIT.
La scadenza indicata da CINEA è 8 ottobre 2026, ore 17:00 CEST. Il budget indicativo complessivo disponibile è di 85,5 milioni di euro.
Per requisiti di ammissibilità, composizione dei consorzi, condizioni economiche e documentazione necessaria alla candidatura occorre fare riferimento ai testi ufficiali della call e al Funding & Tenders Portal dell'Unione europea.
Una smart city sempre più legata alle decisioni
Il bando offre anche un'indicazione sulla direzione delle politiche europee per le città intelligenti. La tecnologia viene sempre più collegata a obiettivi misurabili: riduzione delle emissioni, efficienza dei trasporti, gestione energetica degli edifici, circolarità delle costruzioni e capacità di utilizzare dati e AI nei processi urbani.
Per le città la sfida non sarà quindi soltanto adottare nuove tecnologie, ma costruire le condizioni organizzative, informative e infrastrutturali che consentano di utilizzarle in modo interoperabile, verificabile e orientato alle decisioni.
Continua nell'ecosistema MediaGEO
- NetZeroCities e il Climate City Contract di Milano per le Smart Cities entro il 2030 – un approfondimento GEOmedia sulla Mission europea e sul percorso di Milano verso la neutralità climatica.
