L’OCSE apre il confronto internazionale sugli Urban Digital Twins

Urban Digital Twin in MapStore from GeoSolutions
Urban Digital Twin in MapStore from GeoSolutions

Gli Urban Digital Twins entrano sempre più al centro delle politiche urbane. L’OCSE ha avviato un nuovo percorso di lavoro per raccogliere esperienze da città e regioni, confrontare iniziative già attive e produrre indicazioni utili allo sviluppo di gemelli digitali urbani più efficaci, interoperabili e orientati alle decisioni pubbliche.

Gli Urban Digital Twins non sono più soltanto modelli tridimensionali della città o strumenti avanzati di visualizzazione. Sempre più spesso vengono considerati infrastrutture conoscitive a supporto della pianificazione urbana, della mobilità, della gestione energetica, dell’adattamento climatico, del monitoraggio ambientale e della partecipazione civica.

In questo contesto si inserisce il nuovo workstream dell’OCSE sugli Urban Digital Twins, segnalato dalla piattaforma europea Living-in.EU, che invita città e regioni a fornire contributi sulle proprie esperienze, iniziative e necessità operative. L’obiettivo del percorso è mappare lo stato attuale delle iniziative nei Paesi OCSE e fornire ai governi evidenze pratiche, benchmark internazionali e orientamenti di policy per sostenere lo sviluppo e l’adozione efficace dei gemelli digitali urbani.

Il tema è particolarmente rilevante perché molti enti locali stanno già sperimentando modelli digitali della città, piattaforme dati, simulazioni e sistemi di supporto alle decisioni, ma spesso con livelli diversi di maturità, interoperabilità e capacità di integrazione nei processi amministrativi. La sfida non è quindi solo tecnologica, ma anche organizzativa e metodologica: capire quali dati servono, chi li governa, come vengono aggiornati, quali standard adottare e in che modo trasformare il gemello digitale in uno strumento realmente utile per la pubblica amministrazione.

L’OCSE, attraverso il proprio Laboratory for Geospatial Analysis, aveva già avviato nel febbraio 2026 un incontro dedicato al tema degli Urban Digital Twins, nell’ambito di un percorso più ampio sull’uso di dati geospaziali, intelligenza artificiale e gemelli digitali per politiche urbane più intelligenti.

Il collegamento con la dimensione geospaziale è centrale. Un Urban Digital Twin richiede infatti basi cartografiche, dati territoriali, modelli 3D, informazioni ambientali, dati di mobilità, sensori, immagini satellitari, dati amministrativi e flussi aggiornati nel tempo. Non si tratta quindi di una singola applicazione, ma di un ecosistema informativo che deve essere progettato per supportare scenari, simulazioni e valutazioni.

La stessa riflessione internazionale sottolinea come un gemello digitale urbano possa consentire ai decisori pubblici di simulare trasformazioni, testare risposte a eventi critici e valutare scenari di sviluppo in un ambiente virtuale prima di intervenire sul territorio reale. Una lettura proposta anche in ambito OCSE, dove gli urban digital twins vengono descritti come modelli dinamici capaci di integrare dati da sensori, satelliti, droni e fonti pubbliche.

Per le città italiane il tema apre diverse opportunità. Da una parte, i gemelli digitali possono aiutare Comuni, Città metropolitane e Regioni a migliorare la conoscenza del territorio e a integrare dati oggi spesso dispersi tra uffici, piattaforme e sistemi informativi differenti. Dall’altra, possono diventare strumenti di dialogo tra amministrazioni, utility, imprese tecnologiche, università e cittadini.

La partecipazione al workstream OCSE può quindi offrire agli enti locali la possibilità di confrontare le proprie esperienze con quelle di altre città, contribuendo alla definizione di indicazioni condivise su dati, governance, sostenibilità, interoperabilità e impatto delle tecnologie digitali nelle politiche urbane.

Per SmartForCity, questa iniziativa conferma un passaggio fondamentale: la smart city del futuro non sarà definita solo dalla quantità di sensori o piattaforme installate, ma dalla capacità di trasformare dati e modelli digitali in decisioni verificabili, trasparenti e orientate al miglioramento della qualità urbana.

Perché interessa alle PA

Gli Urban Digital Twins possono aiutare le amministrazioni a:

  • integrare dati territoriali, ambientali, energetici e infrastrutturali;
  • simulare scenari urbani prima di realizzare interventi;
  • supportare decisioni su mobilità, clima, energia e pianificazione;
  • migliorare il coordinamento tra uffici e soggetti pubblici;
  • rendere più leggibili dati e strategie verso cittadini e stakeholder.

Fonte: Living-in.EU / OECD – segnalazione sul nuovo workstream OCSE dedicato agli Urban Digital Twins.

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